Nggayuh Indhang

Sincretismo religioso, musica e trance nell’ébég di Banyumas (Giava Centrale)

Un film di Daniele Zappatore

Sinossi

“Nggayuh Indhang” è un documentario collaborativo che invita gli spettatori nel mondo dell’ébég – la danza di possessione con fantocci di cavallo di Banyumas (Giava Centrale) – attraverso lo sguardo di Rachmat Basuki, educatore islamico e leader della troupe “Ngesthi Kawendhar”. Il film documenta una performance di ébég e le preparazioni che la precedono, intrecciando creativamente narrazione autobiografica e intimi scorci di vita quotidiana con una varietà di attività rituali, sia pubbliche che private.

Il film esplora il profondo significato socio-culturale e gli elementi musicali e coreutici distintivi dell’ébég, dando priorità a metodologie dialogiche nella ricerca e nella produzione documentaristica come strumento per creare nuove forme di conoscenza eticamente condivise.

Scopri l'Ébég: la danza di possessione con fantocci di cavallo di Banyumas

L’ébég è un’arte performativa che fonde danza, musica gamelan e fenomeni di possessione spiritica in rappresentazioni spettacolari. Si tratta di una pratica antica e fortemente legata allo spiritualismo kejawén, che combina metafisica, misticismo e altre dottrine esoteriche di origine buddista, indù e islamica.

Gli spettacoli di Ébég sono molto popolari a Banyumas e si tengono tradizionalmente all’aperto nei villaggi locali durante celebrazioni comunitarie o private. Oltre a costituire una forma di intrattenimento pubblico, queste performance svolgono l’importante funzione rituale di mantenere una connessione tra esseri umani e entità soprannaturali note come indhang (‘spiriti degli antenati’.

Le troupe di ébég sono guidate dai penimbul, operatori rituale responsabili della formazione spirituale e della sicurezza dei praticanti durante gli spettacoli, e includono diversi danzatori che cavalcano fantocci di cavallo in bambù e danzatori mascherati che impersonano personaggi comici e mitologici.

TRANCE RITUALE

Una delle caratteristiche di maggior impatto di quest’arte performativa risiede nel fenomeno della possessione spiritica. I danzatori di ébég si sottopongono a uno specifico addestramento rituale volto a creare un legame con date entità soprannaturali e devono essere in grado di canalizzare tali energie durante le performance. I posseduti sperimentano uno stato di dissociazione, assumendo comportamenti che variano significativamente a seconda della natura degli spiriti che entrano nel loro corpo (siano essi animali, antenati locali, personaggi storici o divinità giavanesi). Quando la trance raggiunge il suo apice, gli operatori rituali hanno la responsabilità di riportare gli spiriti nel loro regno attraverso mantra e specifiche offerte rituali, ripristinando l’equilibrio e preservando l’integrità del rituale.

La musica e la sua funzione

La musica gioca un ruolo fondamentale nelle esibizioni di ébég: oltre ad accompagnare i danzatori, è fondamentale per stimolare quell’eccitazione emotiva che è necessaria per l’induzione della trance rituale. L’ensemble utilizzato è noto come gamelan bendhé, e comprende metallofoni saron, gong sospesi di varie dimensioni (bendé), un set di tamburi kendhang, uno slompret (aerofono a doppia ancia) e una o più cantanti soliste.

Il repertorio include brani tradizionali cantati nel dialetto locale (bahasa ngapak) e caratterizzati da strutture relativamente semplici, come “Eling-eling”, che sono altamente simbolici e concepiti come offerte agli spiriti. Il brano “Eling-eling” (“ricordare”), ad esempio, sottolinea l’importanza di ricordare e adorare Dio, essere caritatevoli e aiutare gli altri mentre si è in salute, poiché la vita sulla terra è fugace. Il testo trasmette lezioni morali sulla necessità di vivere rettamente per prepararsi all’aldilà, sottolineando al contempo la necessità di aderire ai doveri religiosi. È comune che questo brano venga suonato ripetutamente e su tempi molto veloci, in un loop ritmico-melodico, con variazioni dinamiche continue e improvvise, al fine di produrre un costante accumulo di tensione utile allo scatenamento della trance collettiva.

Contenuti Multimediali

Satria Pinayungan Ngudi Sampurna & Rena Okanifah

Prospettive dei partecipanti

CONFERENZE / PROIEZIONI ACCADEMICHE

Versione definitiva (prossimi eventi)

  • 04.26 | Proiezione Pubblica, Ambasciata Indonesiana di Roma.
  • 15.05.26 | Fragments of Indonesia, L’Orientale University of Naples.
  • 05.26 | Seminari internazionali di etnomusicologia, Sapienza Università di Roma
  • 07.2026 | Joint Symposium of the ICTMD Study Groups on Performing Arts of Southeast Asia, Applied Ethnomusicology and Indigenous Music & Dance, Chiang Mai University, Thailand.
 

Montaggio Preliminare

  • 02.02.26 | International Conference New Perspectives in Audiovisual Ethnomusicology: Between Archives and New Technologies, Università di Cagliari.
  • 27.12.2025 | Proiezione per la comunità artistica di Banyumas, Pendopo Adipati Mrapat.
  • 17.07.25 | 4th International Symposium of the ICTMD Study group on Audiovisual Ethnomusicology, Shanghai Conservatory of Music, Shanghai, China.
  • 06.06.25 | 5th ITASEAS conference, Università di Torino.
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FESTIVAL E PREMI

Sii il primo a scoprire NGGAYUH INDHANG

Un film etnografico immersivo dove musica, trance e fede quotidiana si incontrano.